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Il ghiaccio secco: produzione

  • stato solido

Come viene prodotto il ghiaccio secco

Il primo passo nella produzione del ghiaccio secco é di comprimere il gas di anidride carbonica fino alla sua liquefazione, rimuovendo allo stesso tempo il calore in eccesso. Il gas di CO2 liquefarà alla pressione di circa 200 bar a temperatura ambiente.
La CO2 liquida é iniettata nel cilindro di produzione a 14 – 19 bar, in cui si espande alla pressione atmosferica in neve carbonica.

Successivamente, la pressione é ridotta sopra l'anidride carbonica liquida spingendola attraverso una valvola d'espansione in una camera vuota. Poiché la temperatura scende a –78,5° C, una parte di CO2 si trasformerà in neve.

Questa neve di ghiaccio secco é poi compressa sotto una forte pressione a formare blocchi o espulsa in pellet di varie dimensioni. 
Il ghiaccio secco é molto più pesante di quello tradizionale, pesando circa il doppio.
Diversi tipi di macchinari producono varie forme di ghiaccio secco:

 › Mattonelle
 › Tavolette
 › Pastiglie
 › Pellets (cilindri con diametro variabile da 2 a 19 mm). 

 

Produttori di ghiaccio secco

Le macchine per la produzione del ghiaccio secco (pellettizzatori) sono disponibili in tutte le dimensioni e usano CO2 liquida. Con questo metodo, il ghiaccio secco si produce trasformando velocemente la CO2 liquida pressurizzata in neve, seguita dalla compressione della stessa neve in forma solida nella conformazione di granuli attraverso uno stampo sotto pressione. Questo processo permette una conversione efficace dalla fase liquida alla fase solida. Generalmente si spera di ottenere granuli ben compatti, di ridurre l'intrappolamento di CO2 gas e/o aria che comprometterebbe la qualità del prodotto. 
Il rendimento della conversione della CO2 liquida pressurizzata in neve incrementa quando la temperatura della CO2 liquida diminuisce, quindi è importante pre-raffreddare la CO2 liquida in entrata attraverso scambiatori termici con la CO2 vapore in uscita. 
L'anidride carbonica è un gas liquefatto atossico che è poco costoso e facile da stoccare nei luoghi di lavoro. 
È altrettanto importante la sua non conduttività elettrica e che non è un prodotto infiammabile.

Sono stati scientificamente progettati dai principali ingegneri ed esperti dell'industria del ghiaccio secco per offrire il più alto livello di affidabilità disponibile e la più alta densità di ghiaccio secco estruso ottenibile. I nostri pellettizzatori possono essere attrezzati con stampi multipli per produrre varie forme di estrusi. Le più comuni sono granuli, pellets o cilindretti da 3 a 16 mm. di diametro. Con la nostra linea di prodotti, personalizzabile ad ogni particolare esigenza del cliente, diamo affidabilità continua e un ottimo servizio post-vendita.

 
  • blocchi
  • stato solido

Processo di pellettizzazione

Vari produttori realizzano pellettizzatori di ghiaccio secco che possono essere utili ai clienti con grande utilizzo di granuli. Le attrezzature necessarie per questo tipo di impianto sono in genere i seguenti: un serbatoio refrigerato di CO2 liquida, un pellettizzatore, e una linea di CO2 liquida per raggiungere l'impianto. Alcuni produttori fabbricano macchinari combinati di pellettizzatore/acceleratore unendo la produzione di ghiaccio secco e di proiezione in un'unica operazione. I macchinari necessari per tale sistema sono: un compressore d'aria (5 mc/min a 7 bar), un serbatoio per la CO2 liquida, una macchina combinata pellettizzatore macchina da proiezione, tubazione di aria compressa e linea di CO2 liquida per raggiungere l'impianto, tubo da proiezione dalla macchina al luogo dell'operazione, e ugelli specifici. Questo impianto è molto adatto alle applicazioni di pulizie continue, di alto volume dove i risparmi con la produzione di granuli sul posto giustificano l'investimento di capitali nel sistema.